Articoli di stampa

Articles de 2005

Osons le dire, voilà le travail d’un immense sculpteur en marche.

– GUY GILSOUL – Le Vif l’Express

Articles de 2011

On n’a jamais été aussi près, en sculpture, du génie de la chair propre à la… peinture. Les dessins, magnifiques, éparpillés dans un brouillard de traits, le confirment, ombre portée et rêvée de ces êtres de pierre.

– DANIELE GILLEMON – Le Soir MAD

  • La Libre Belgique – 9 septembre 2011

  • Le Soir Mad – 21 septembre 2011

  • L’Echo – 1 octobre 2011

  • Le Soir Mad – 5 octobre 2011

    Le Soir, supplemento MAD del 5 ottobre 2011-11-01
    Taglia, intaglia, lavora la pietra blu di Soignies*, pratica fattasi rara. Ci si dedica anima e corpo, sollevando l’impronta del corpo dalla massa cieca, mettendone a vivo alcune parti (piega del collo, busto), addolcendone altre. Una tensione eloquente, barocca, tra il compiuto e l’incompiuto. Estraendo quegli uomini e quelle donne dalla loro ganga come il primo giorno, Desomberg (Charleroi, Belgio, 1945) lancia la sfida d’ iscrivere la verità del corpo nell’intemporalità. Come se la nudità volesse continuamente essere analizzata, rivista e corretta sotto altre angolature, quella della pelle, ad esempio, che orchestra con tanto vigore gli sconvolgimenti intimi. Come se Fidia, Rodin, Dodeigne, dopo aver concluso la propria avventura con il nudo, continuassero a proclamare che non poteva finire, a maggior ragione se ciò veniva imposto dalla moda! Fuori da ogni accademismo, in tutta consapevolezza, lo scultore coglie quei torsi nell’instante medesimo in cui sembrerebbe li colga l’umanità. Il tempo lento nel darli alla luce conta più della forma anatomica che si perde in inflessioni astratte. Il corpo é accennato nel suo involucro di pelle grumosa, striata da piccoli intagli fitti, come una sorta di morbido “tweed”, luminoso e sensuale, cha capta la luce e modula la vita organica. Mai ci siamo trovati così vicini, in scultura, a quel genio della carne proprio della pittura.
    I disegni, magnifici, sparsi in una nebbia di tratti, lo confermano: ombra, portata e sognata, di quegli esseri di pietra.
    Danièle Gillemon

    *o pietra blu belga, tipica della regione di Soignies (Hainaut, Belgio)